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Suicidi, quel modo sbagliato di raccontare una scelta tragica e insondabile.

ROMA – Il linguaggio della cronaca per raccontare storie di suicidio è di frequente inadeguato, banale, presuntuoso nel voler cercare a tutti i costi le cause di una scelta tragica, spesso profondissime, insondabili, misteriose. Le norme deontologiche che dovrebbero governare il lavoro dell’informazione prescrivono cautele, suggeriscono il modo giusto per esporre i fatti che riguardano […]

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